Emergenza rifiuti in provincia di Latina

Relatori: Dr. N. Cecinelli, Ing. O. Masini

Martedì 16 Marzo 1999, presso l'aula magna del nostri istituto, abbiamo assistito ad una conferenza sul problema "rifiuti" tenuta da un assessore all'ambiente e da un ingegnere specializzato nel campo. Hanno introdotto il problema dicendo che il rapporto uomo-ambiente dovrebbe avere consistenza etica e morale: se ognuno di noi tentasse di "sporcare" il meno possibile producendo rifiuti che non si possono non produrre, smaltendo i rifiuti prodotti, recuperando tutto il recuperabile, la nostra società e il nostro ambiente sarebbero certamente meno orribilmente sporchi. Hanno aggiunto che si deve considerare un altro aspetto molto più grave: Se oggi ci troviamo in queste condizioni, in che modo vivrà la società futura? Noteranno i rifiuti? lnsomma, con ciò i relatori ci hanno voluto far capire che bisogna trovare una soluzione di sviluppo sostenibile nella società per fare in modo di non privare chi verrà in futuro dei privilegi che abbiamo noi. I conferenzieri, dopo aver introdotto ciò, sono passati ad esaminare il problema dal lato legislativo e pratico: se non fosse stata emanata una legge ambientale nel 1982, lo stoccaggio dei rifiuti avrebbe prodotto maggiore inquinamento. Da allora è stato introdotto il riciclaggio: facendo qualche esempio, la bottiglia di plastica viene riciclata più volte arrivando all'ultimo prodotto, cioè il sacchetto nero per i rifiuti, mentre il vetro, inizialmente bianco, diventa ultimo prodotto riciclato quando assume il colore marrone. Hanno fatto cenni al decreto Ronchi, secondo il quale colui che inquina deve pagare multe in base al danno ambientale provocato. Ogni campana che contiene rifiuti, a seconda del colore assume un "ruolo" diverso: la campana blu ha al suo interno contenitori per liquidi esclusi i solventi e le vernici, la bianca ha al suo interno la carta, mentre vi sono contenitori speciali per pile scariche, per farmaci. scaduti, per materiali tossici e infiammabili. Adesso le campane sono state sostituite con cassonetti aventi il coperchio del colore che rappresenta il contenuto. Si è parlato poi del consorzio CONAI che garantisce che ogni tipo di materiale arrivi nel macchinario adibito alla sua specifica lavorazione. Fanno parte del consorzio diverse piccole imprese, ognuna delle quali è specializzata nel riciclaggio di un singolo materiale. In comune di Latina ha due obiettivi precisi che dovrebbero diminuire la gravità del problema: 1. Vorrebbe chiudere la discarica di Borgo Montello concedendo a quel territorio tutto il tempo che gli occorre per diventare di nuovo utilizzabile. 2. Vorrebbe completare il sistema raccolta smaltimento rifiuti costruendo una piattaforma, cioè un impianto per mettere in atto la differenziazione dei rifiuti: il 20% del tutto costituisce la parte unica e secca; l'80% viene riciclato, la parte umida viene usata per i composti e la rimanente parte secca viene incenerita. Avendo rifiuti differenziati nei cassonetti, l'opera di smaltimento viene a costare molto meno. Dopo aver risposto a qualche nostra domanda per chiarire i particolari, dopo averci mostrato alcune diapositive riguardanti la struttura delle industrie del riciclaggio, i conferenzieri hanno concluso ringraziandoci per l'invito, l'interesse, la partecipazione.